Abbattista Tonino

Antonio Beniamino (Tonino) Abbattista nasce a San Ferdinando di Puglia (BT) il 31 marzo 1937. Dopo le Scuole Elementari comincia a lavorare nella bottega del padre, stagnino. A venti anni riprende gli studi e nel 1961 consegue l’abilitazione magistrale.
Nel 1961 su invito di Carlo Cattaneo pubblica un articolo su Scuola Italiana Moderna.
Nel 1964 entra nella Scuola Elementare come insegnante di ruolo.
Nel 1976 fa parte del periodico il punto di Capitanata, dove pubblica articoli, poesie e disegni satirici. In seguito fa parte del Comitato di Redazione del periodico Educazione e Territorio, dove appaiono suoi articoli e disegni.
Negli anni Ottanta (1981/1982) conduce con gli alunni delle scuole elementari una ricerca sui canti popolari locali, collabora alla formazione di un gruppo folkloristico, curando la parte musicale e la ricomposizione di frammenti di antichi canti, tiene contemporaneamente corsi di musica (canto e flauto dolce) per alunni delle elementari e partecipa con gli stessi alla Rassegna Nazionale di Musica e Canti Popolari organizzato dalla Scuola Media E. Fieramosca di Barletta sotto il Patrocinio dello stesso Comune e dell’Ente Regione Puglia, ottenendo per due anni consecutivi il Premio Nazionale per l’educazione alla creatività.
È tra gli organizzatori delle prime edizioni della Settimana dell’arcobaleno, componendo per l’occasione canzoni.
Dal 1991 al 1994 è nominato vicario.
Nel 1997 pubblica una raccolta di poesie nel dialetto di San Ferdinando di Puglia Nu pìcche dòlce e… n’àte pìcche amàire. Un paese a memoria (1997) in cui tratteggia amorevolmente scene di vita e di saggezza paesane, recuperate per lo più dalla sua memoria.
Si cimenta, con eccellenti risultati, nella traduzione del dialetto sanferdinandese di tre opere del poeta e scrittore italoamericano Joseph Tusiani, Lu cunte de Pasqua (2003), L’ore de Gesù Bambine (2005) e Maste Peppe cantarine (2008), portate in scena da compagnie locali di ragazzi e adulti. Tra i suoi interessi, oltre alla poesia, alla musica e al disegno ama molto la cartapesta.
Ha costruito numerosi carri allegorici per i cortei carnevaleschi di San Ferdinando. Alcune opere si trovano nei musei etnografici di San Ferdinando di Puglia e di Bisceglie.
Per diversi anni ha costruito originali presepi nella Chiesa Madre del suo paese.
Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti per la partecipazione ad eventi ed iniziative culturali.
Muore il 7 febbraio 2017 circondato dall’affetto dei parenti e degli amici.
Nel 2019 viene pubblicata l’opera postuma “Aspìtte n’àte pìcche”.
Nel frattempo nel 2018 a Barletta nella Rassegna Letteraria “La stradina dei poeti” per la sezione “Radici” la sua lirica U vècchje e u nepòute è prima classificata e nel 2019 la poesia “L’aucille” ottiene la menzione di merito.
Nel 2019 la poesia “A munnèzze” è inserita nella raccolta Terre d’Italia / Terre di Bari, una raccolta di contributi poetici, di narrativa, di saggi e articoli con l’intento di valorizzare il territorio di appartenenza.






