Questa biografia su Iorio è come fosse stata scritta non solo dall’autore, ma a più mani, anche da tutti coloro che, dal suo magistero, si arricchirono di scienza e conoscenza, un testo particolarmente apprezzabile perché, oltre a pagine inedite specialmente sulla sua formazione adolescenziale, contiene anche, in sintesi sinottiche, i tanti libri che Raffaele avrebbe voluto stampare per noi, se non si fosse fatto trattenere dal gran “dispitto”, restati invece - alla sua morte - nell’arruffato limbo dei suoi preziosi inediti, che oggi questo testo rimuove dall’oblio per restituirli alla nostra memoria.
Così, ripercorrendo con l’autore, lungo il percorso di queste pagine, le tappe della sua vita, affiora da ogni sentiero della sua biografia, dall’intrico degli studi della sua controversa eppure generosa esistenza, come un unico affascinante affresco tutto da leggere, pezzi di storia non solo pugliese, ma ad ampio spettro umanistico. Una continua, persistente sequela di dispute e distinguo con chiunque gli capitasse a tiro, tanto che mi riesce difficile immaginare non abbia continuato a scapigliare nell’aldilà, come compiacimento di una ininterrotta lettura critica di codici e codicilli, epistole e missive, saggi e monografie. A cominciare dal sommario di questa biografia che è già un fuoco di artificio di stimoli, di fronte alla quale, chissà, immaginiamo avrà pure reagito con una scrollata di spalle, magari per dissimulare il suo perplesso imbarazzo, ma al tempo stesso la sua compiaciuta condiscendenza. (L.P.)
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