Mascolo Ruggiero

Ruggiero Mascolo, nato a Barletta il 1° maggio 1945, laureato a Padova, è stato insegnante di lettere dal 1969 al 1980; poi direttore della Biblioteca Comunale di Barletta (1980-2002), del Museo-Pinacoteca e del Castello (1985-1994).
Interessato a molteplici aspetti della cultura, ha affiancato lo studio e il lavoro con la partecipazione alla vita politica e sociale (consigliere e assessore comunale di Barletta nelle file del PCI negli anni 1970-1975). Dal 1988 risiede a Margherita di Savoia.
Ha pubblicato vari libri con un metodo di ricerca della storia locale centrato sulle attività umane, sui servizi, piuttosto che sulla narrazione del potere e delle guerre: Barletta per chi sta e per chi viene (1976), Barletta leggere la città (1986). I suoi studi si avvalgono altresì della sua competenza di bibliotecario, che lo ha portato a pubblicare un catalogo per autore, soggetto e titolo di tutte le pubblicazioni a stampa riguardanti Barletta (Barletta nei libri, 2001).
Ideatore e curatore della collana di libri Quaderni della Biblioteca, ha riportato alla luce importantissimi testi (Codice diplomatico barlettano, Fondo musicale Gallo, Fondo musicale Curci, Vincenzo Pecorari e numerosi altri); ha scritto sul dialetto (Il dialetto di Barletta, 1992), biografie (Teodoro Giannone, 2004, Carlo Cafiero,1992 Anna Cassandro, 1994) e cataloghi d’arte.
Come direttore della Pinacoteca De Nittis, ha aggiunto al patrimonio della stessa l’unico quadro del pittore acquisito dopo la donazione da parte della moglie (Signora in giardino, pastello su cartone 81,5x100cm) oltre ad aver ricostruito la storia della stessa donazione, della sua consistenza patrimoniale (La collezione De Nittis del Museo civico di Barletta, 1992) ed aver curato il trasferimento del Museo-Pinacoteca e della Biblioteca nella sede del restaurato Castello, di cui è stato il primo direttore, dopo averne seguito a lungo il restauro, coadiuvando l’arch. Marcello Grisotti.
Non si può non ricordare il ruolo che nei suoi studi occupa la poesia. Ha pubblicato il volume Quasi una metafora (1987) sui temi della scrittura, della città, della lingua: tematiche ricorrenti nelle numerose altre poesie pubblicate su riviste quali La Vallisa e Il Fieramosca.
Coltiva la passione per la lingua e la letteratura russa, curando in un apposito sito internet (www.amoit.ru) un’antologia di scrittori russi che hanno scritto sull’Italia, oltre a racconti di viaggio su San Pietroburgo, su un lungo viaggio in Transiberiana (www.russianecho.net, www.siberia-italia.narod.ru.).
Ama viaggiare, secondo canoni di turismo responsabile, su rotte poco frequentate dal turismo di massa (Bolivia, Messico, Siberia…). È appassionato di lunghi trekking e ha percorso più volte il Cammino di Santiago di Compostela, partendo dai Pirenei, poi da Siviglia, da Lisbona, da Lione (il Cammino di Santiago di Compostela, in Il Fieramosca n. 4, 2011).
Pratica la corsa di fondo, dai 10.000m alla maratona. Sul tema ha pubblicato il racconto La strada della Mandriglia (Runner’s World, dicembre 2009). È tra i fondatori dell’associazione podistica Margherita di Savoia Runners.
È vicepresidente dell’Università della Terza Età di Margherita di Savoia, di cui è stato fondatore e presso cui tiene numerosi corsi.






