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La Disfida di Barletta

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Salvatore Mellone

Salvatore Mellone

Salvatore Mellone nasce a Barletta il 7 marzo del 1977.
La sua vita di bambino trascorre serenamente nella città di Valenzano in provincia di Bari, con mamma Filomena e papà Giuseppe e più tardi nel 1978 arriva anche sua sorella Adele. Qui frequenterà i primi due anni di scuola elementare. E Dio comincerà a parlare al suo cuore.
Dopo circa 8 anni, nel 1985, anni la famiglia si trasferisce a Barletta, città nella quale vivrà per sempre.
Terminato il ciclo della scuola media si iscriverà al Liceo Scientifico Statale di Barletta, ora Carlo Cafiero.
Proprio in questi anni Dio si fa presente nella sua vita attraverso la necessità di ricevere il sacramento della Cresima. Così sua madre Filomena lo iscriverà, quasi forzatamente, al catechismo presso la Parrocchia Santa Maria degli Angeli, dove con altri amici, sarà inserito in un gruppo di recupero, poiché non aveva frequentato gli anni precedenti. Da qui comincia il suo cammino di fede. Tra divertimenti, veglie di preghiera e campi scuola Dio bussa ancora più forte alla sua porta: ma ancora non è il momento giusto.
Terminati gli studi liceali, nel 1996, si iscriverà alla facoltà di Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Bari, dove completerà il ciclo degli esami non conseguendo la laurea perché sentiva che quella non era la sua vita.
Passano gli anni e tra studi, fede e fidanzata sente che la sua vita non è vissuta pienamente. Si dedica alla formazione catechetica di tanti giovani e ragazzi che avvicinerà ai sacramenti.
In tutti in questi anni c’è un punto fermo oltre a Dio e al suo impegno parrocchiale, la scrittura: Salvatore scrive, scrive sempre in ogni luogo e in ogni circostanza. Porta con sé un blocchetto sul quale annota tutto ciò che prova, immagina, sente.
Così nel 2009 pubblicherà il suo lavoro di poesie “Le scaglie intorno” per la casa editrice Albatros-il Filo: questa sarà la svolta! Un periodo segnato però dalla fine del rapporto con la storica ragazza. E Dio si avvicinerà sempre di più alla sua porta e Salvatore comincerà ad aprirla. Ma non è ancora il momento giusto, perché a maggio del 2011 riceve una proposta di lavoro a Bolzano presso l’Istituto Marcelline di Bolzano. Questo lavoro durerà poco perché adesso si concretizzerà la certezza che Dio lo stava chiamando: perciò lascia tutto e torna a Barletta per chiedere di intraprendere il cammino sacerdotale.
Dopo due anni di silenzioso e faticoso discernimento, con l’accompagnamento di Don Rino Caporusso, nel 2011 all’età di 34 anni entra all’anno propedeutico presso il Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Molfetta. Intraprende questo suo viaggio con un solo bagaglio: l’amore per Dio.
Nel settembre 2012 entrerà al primo anno di formazione presso lo stesso seminario.
Due anni intensi e ricchi di esperienze!
Nel 2013 con il suo amico e compagno di seminario Vincenzo de Gregorio pubblica il suo secondo lavoro dal titolo “l’Umanità libera sorride a Dio-Agorà e Parola” per la casa editrice “Tau”.
Ma nel giungo 2014, al termine del secondo anno di formazione, a 37 anni, la malattia si affaccia alla sua vita: neoplasia all’esofago.
Teme che il cammino di formazione possa interrompersi dopo questa diagnosi. Ma grazie all’arcivescovo S.E. Mons, Giovan Battista Pichierri e a tutta l’equipe del seminario, Salvatore continuerà il suo percorso a casa tra cure e preghiera: è ancora un seminarista!
Nel giungo 2014 sosterrà tutti gli esami e ad ottobre dello stesso anno, in piena malattia, in accordo con S.E. Mons. Luigi Renna, allora rettore del seminario, si dedicò, accompagnato dal suo padre spirituale Don Mimmo Minervini, agli esercizi spirituali propedeutici per l’ufficiale richiesta all’Ammissione agli Ordini Sacri. Richiesta che sarà accolta dell’Arcivescovo e così il 26 dicembre 2014 presso la parrocchia del SS Crocifisso farà questo passo per lui cosi importante e fondamentale.
La malattia inesorabilmente lo stava provando duramente. Non terminare il suo percorso vocazionale, non ricevere l’Ordine Presbiterale era per lui una grande sofferenza, ma affermava: “ci penserà Dio ad ordinarmi e farmi presbitero”. La grazia di Dio ancora una volta si fa presente nella sua vita e la mattina dell’11 Aprile 2015 mosso da grande gioia e inadeguatezza rompe ogni indugio e telefona all’Arcivescovo il quale accoglie questa sua richiesta: chiede di essere ordinato presbitero in anticipo sui tempi canonici.
Così sempre in accordo con l’equipe formativa del seminario si procede alla richiesta dell’anticipata ordinazione che sarà preceduta dal conferimento del ministero del lettorato e accolitato il 14 aprile, del diaconato il 15 aprile e del presbiterato il 16 aprile.
Salvatore è presbitero! Con queste parole pronunciate da S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri durante la Celebrazione Eucaristica esplode la gioia contenuta ma piena di Salvatore.
Cominceranno i suoi giorni da Presbitero per grazia di Dio. Nella casa cattedrale, definita cosi dall’Arcivescovo, celebrerà 59 Messe in 74 giorni di sacerdozio.
Durante il suo ultimo ricovero presso il Policlinico di Bari, nel maggio 2015, non potendo celebrare eserciterà comunque il suo ministero tra gli ammalati. Il 2 Giugno ancora tanta grazia nella sua vita. Il Battesimo della piccola Jennifer Davanzante. Questo scricciolo di bambina ha donato a Salvatore una gioia di inestimabile valore.
Da questo momento la malattia sarà sempre più devastante. Ma continuerà, aiutato da tanti sacerdoti confratelli, a celebrare l’Eucarestia.
L’ultima Celebrazione Eucaristica che celebrerà attivamente sarà il 26 giugno 2015. Il 29 giugno 2015 continuerà a celebrare con Dio per sempre.

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