NICOLA IL PELLEGRINO (1075-1094), il giovane pellegrino di Stiro (Focide, Grecia), viveva al tempo in cui Roberto il Guiscardo e il figlio Boemondo realizzavano la loro spedizione in Grecia mirando a Costantinopoli. Era anche il tempo in cui i baresi riuscivano nell’impresa di portare nella loro città le reliquie di S. Nicola di Mira (Turchia). La sua è una figura affascinante, sul tipo dei pazzi per Cristo greci e russi. Armato di una croce ed al grido del Kyrie eleison tentava di risvegliare le coscienze, richiamando alla radicalità del Vangelo, e ricorrendo con frequenza alla provocazione. La mistica bizantina dell’XI secolo è vissuta da lui con coerenza, non come un sistema di concetti, bensì come reale esperienza.
Il patrono di Trani è uno dei santi più solidi dal punto di vista della critica storica. Sono pochi, infatti, i patroni «pugliesi» che godono di un corpus documentario così ricco ed interessante. L’Anonimo di Bartolomeo, Adelferio di Trani e Amando di Trani, tutti coevi agli avvenimenti narrati, offrono una documentazione agiografica che solo pochi grandi santi possono vantare.
|
|






