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ANDRIA storia, cultura, turismo
Descrizione

ANDRIA - storia, cultura, turismo

Mille anni di storia

Le origini di Andria sono avvolte nelle nebbie della leggenda e il suo agglomerato urbano, risalente ad epoca preistorica, era attraversato dal fiume Aveldium che sfociava sul litorale di Barletta. Il suo toponimo, sotto i Romani, era Rudae, stazione di transito sulla via Traiana. La vera storia della città comincia agli esordi dell’XI secolo, sotto i Normanni, quando il conte di Trani, Pietro I – nel 1046 – elevò Andria al ruolo di civitas. La storia di Andria è strettamente legata alla mitica figura di Federico II che dispose l’inumazione di due consorti – Iolanda di Brienne e Isabella d’Inghilterra – nella cripta della Cattedrale. Al sovrano svevo si deve la edificazione del più celebrato dei suoi castelli, quello di Castel del Monte, edificato nel 1240. Dopo la morte di Manfredi, a Benevento, Andria diventò contea e sotto Francesco I del Balzo assunse il titolo di Ducato. Quindi si avvicendarono gli Angioini, (sotto la signoria di Francesco II del Balzo), gli Aragonesi (sotto il cui dominio fu riedificato il maestoso palazzo dei conti Carafa), gli Spagnoli, i Borbone di Spagna il cui regno fu segnato dal governo illuminato del sovrano Carlo III (1735-1759). Alla ventata rivoluzionaria del 1799, segnata dall’eroismo di Ettore III di Carafa finito sulla forca, subentrarono i Napoleonidi, Giuseppe Bonaparte e soprattutto Gioacchino Murat che introdusse numerose novità amministrative. Ritornarono quindi i Borbone di Napoli - nel 1815 – quando sorsero le prime vendite carbonare anche ad Andria e le associazioni della Giovine Italia ispirate da Mazzini. Quindi i tempi dell’Unità d’Italia nel 1860. L’anno dopo la città ebbe l’onore di avere Giuseppe Garibaldi deputato di Andria al primo Parlamento del Regno d’Italia. Nel 1876, l’acquisto di Castel del Monte da parte del Comune che versò al duca Ferdinando Carafa la somma di 25mila lire. Nel 1881 fu inaugurata la ferrotramviaria Bari-Nord che collegava Bari a Barletta passando per le città interne. Agli inizi degli anni Ottanta del Novecento si accese la lotta per amministrare la città, fra Riccardo Ottavio Spagnoletti e Giuseppe Ceci, liberale il primo, conservatore il secondo. Nelle votazioni politiche del 1889-90 il collegio elesse al Parlamento Matteo Renato Imbriani. Il Novecento è storia più recente…

Storia, cultura, turismo

Renato Russo

 
 
 

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